Descrizione
Il Palazzo di Giustizia, detto Palazzo Piacentini dal nome del suo architetto, è il tribunale di Messina, in piazza Maurolico di fronte all'Università: un tempio neoclassico color oro, coronato da una quadriga di bronzo.
In cima domina la quadriga guidata da Minerva, simbolo della giustizia, fusa da Ercole Drei in una lega di bronzo e alluminio. La facciata in pietra di Solunto, dai toni dorati, porta i volti dei giuristi messinesi del passato, tra cui il filosofo Dicearco da Messina.
Marcello Piacentini lo progettò nel 1912, ma la Prima guerra mondiale fermò i lavori. Quando ripresero, nel 1923, la struttura rimase quella, mentre la facciata passò dal neorinascimento a un dorico ispirato ai templi siciliani e alla Porta di Brandeburgo di Berlino.
Fu inaugurato nel 1928 dove sorgeva il Grande Ospedale, distrutto dal terremoto del 1908. Nel 1986 le sue aule ospitarono il maxiprocesso di Messina contro tre cosche della città e una di Barcellona Pozzo di Gotto.
In cima domina la quadriga guidata da Minerva, simbolo della giustizia, fusa da Ercole Drei in una lega di bronzo e alluminio. La facciata in pietra di Solunto, dai toni dorati, porta i volti dei giuristi messinesi del passato, tra cui il filosofo Dicearco da Messina.
Marcello Piacentini lo progettò nel 1912, ma la Prima guerra mondiale fermò i lavori. Quando ripresero, nel 1923, la struttura rimase quella, mentre la facciata passò dal neorinascimento a un dorico ispirato ai templi siciliani e alla Porta di Brandeburgo di Berlino.
Fu inaugurato nel 1928 dove sorgeva il Grande Ospedale, distrutto dal terremoto del 1908. Nel 1986 le sue aule ospitarono il maxiprocesso di Messina contro tre cosche della città e una di Barcellona Pozzo di Gotto.