Descrizione
Il Monumento alla Batteria Siciliana Masotto è un gruppo in bronzo sulla Passeggiata a mare di Messina: tre artiglieri più grandi del vero, in una scena di battaglia, ricordano i soldati siciliani caduti ad Adua, contro l'esercito etiopico, il 1° marzo 1896.
Uno dei tre soldati è già a terra, un altro, ferito, stringe la pistola e si appoggia a un cannone, il terzo gli sorregge la testa e punta il fucile contro il nemico. Ai lati del basamento, in marmo di Baveno, ci sono due cannoni.
La batteria era formata da ufficiali e soldati siciliani, in gran parte di Messina e provincia, ma il suo capitano, Umberto Masotto, veniva da Noventa Vicentina. Ad Adua le batterie ebbero l'ordine di sparare fino all'ultimo colpo per coprire la ritirata, e Masotto cadde su un cannone, con la pistola in pugno.
Il monumento, di Salvatore Buemi, fu fuso a Torino e pagato con due sottoscrizioni popolari. Fu inaugurato il 20 settembre 1899; sulle lapidi ci sono i nomi della batteria Masotto e di quella del capitano Bianchini.
Uno dei tre soldati è già a terra, un altro, ferito, stringe la pistola e si appoggia a un cannone, il terzo gli sorregge la testa e punta il fucile contro il nemico. Ai lati del basamento, in marmo di Baveno, ci sono due cannoni.
La batteria era formata da ufficiali e soldati siciliani, in gran parte di Messina e provincia, ma il suo capitano, Umberto Masotto, veniva da Noventa Vicentina. Ad Adua le batterie ebbero l'ordine di sparare fino all'ultimo colpo per coprire la ritirata, e Masotto cadde su un cannone, con la pistola in pugno.
Il monumento, di Salvatore Buemi, fu fuso a Torino e pagato con due sottoscrizioni popolari. Fu inaugurato il 20 settembre 1899; sulle lapidi ci sono i nomi della batteria Masotto e di quella del capitano Bianchini.