Fontana Falconieri

Fontana Falconieri

Piazza Basicò. (Apri Mappa)

Descrizione

La Fontana Falconieri è la fontana ottocentesca di piazza Basicò, nel centro storico di Messina, vicino al Monte di Pietà e al santuario di Montalto. Elegante e un po' esotica, unisce marmi in stile rinascimentale toscano e mostri marini in ghisa.

La progettò nel 1842 l'architetto messinese Carlo Falconieri, su incarico del Senato, per una ricorrenza speciale: i diciotto secoli dall'arrivo a Messina della Lettera che, secondo la tradizione, la Madonna aveva consegnato agli ambasciatori della città. Fu inaugurata nel 1843; negli stessi anni Falconieri lavorava anche al Teatro Vittorio Emanuele.

La vasca, su due gradini, ha una forma curiosa, quasi ottagonale: nasce dall'incrocio di una croce greca con un quadrato ruotato. La forma ricordava la piazza per cui era nata, la piazza Ottagona, oggi piazza Filippo Juvarra.

Al centro si alza una stele quadrata scolpita con animali e decorazioni vegetali, simili a grottesche. Regge due conche sovrapposte, sempre più piccole verso l'alto; in cima, fra foglie arricciate, il getto d'acqua esce da due conchiglie contrapposte.

Nel 1846 la fontana si arricchì di quattro piedistalli con piccole vasche e altrettanti mostri marini in ghisa, fusi a Palermo: corpi di creature marine con teste di leone, di uomo, di grifone e di delfino.

Insieme sembrano rappresentare gli esseri viventi della terra, del cielo e del mare. I mostri richiamano anche quelli della cinquecentesca Fontana del Nettuno. Alla loro base c'erano getti d'acqua, probabilmente perché i cittadini potessero rifornirsi.

Tutto l'insieme è decorato con motivi classici e marini, foglie d'acanto, palme, fiori di loto e ninfee. Dietro ogni mostro, una lunetta di marmo scolpita a foglie d'acanto fa da sfondo.

La fontana scampò al terremoto del 1908. Fu smontata e i pezzi restarono al Museo Regionale fino al 1957, quando venne ricomposta nella sede attuale.