Descrizione
La Chiesa di Santa Maria di Mili è una chiesa normanna con l'ex monastero basiliano, sulla riva del torrente Mili presso Mili San Pietro, a circa 10 chilometri dal centro di Messina: una delle più antiche architetture normanne superstiti in Sicilia.
La parte più notevole è la testata delle absidi, con tre cupolette emisferiche, una maggiore al centro e due minori ai lati, dalla forma che fa pensare all'arte islamica. Da fuori si vede solo l'abside centrale, romanica.
La fece costruire il Gran Conte Ruggero intorno al 1090, forse dove sorgeva un monastero bizantino. Nel 1092 vi seppellì il figlio Giordano, morto in battaglia a Siracusa, e affidò la chiesa ai monaci basiliani: la lapide di Giordano è al Museo regionale di Messina.
L'abbazia fu tra le più importanti della Sicilia medievale; nel 1542 Carlo V la passò al Grande Ospedale di Messina. Nel Cinquecento la chiesa fu allungata, con una nuova facciata e il tetto rialzato.
La parte più notevole è la testata delle absidi, con tre cupolette emisferiche, una maggiore al centro e due minori ai lati, dalla forma che fa pensare all'arte islamica. Da fuori si vede solo l'abside centrale, romanica.
La fece costruire il Gran Conte Ruggero intorno al 1090, forse dove sorgeva un monastero bizantino. Nel 1092 vi seppellì il figlio Giordano, morto in battaglia a Siracusa, e affidò la chiesa ai monaci basiliani: la lapide di Giordano è al Museo regionale di Messina.
L'abbazia fu tra le più importanti della Sicilia medievale; nel 1542 Carlo V la passò al Grande Ospedale di Messina. Nel Cinquecento la chiesa fu allungata, con una nuova facciata e il tetto rialzato.