Chiesa di Santa Maria Alemanna

Chiesa di Santa Maria Alemanna

Via Sant'Elia, 8-16. (Apri Mappa)

Descrizione

La Chiesa di Santa Maria Alemanna è la chiesa dei Cavalieri Teutonici a Messina, in via Sant'Elia: un raro esempio di gotico puro in Sicilia, costruito nel Duecento da maestranze tedesche. Oggi è sconsacrata e ospita mostre ed eventi.

Dentro, l'effetto è quello di una cattedrale nordica in miniatura. Tre navate sono divise da fasci di pilastri con semicolonne, da cui partono slanciati archi a sesto acuto, e si chiudono in tre absidi semicircolari.

In alto, le volte a crociera sono rinforzate da costoloni. La pietra stessa è particolare: accanto al marmo e al calcare venato di grigio-verde fu usato il gesso, che riflette la luce e dà agli interni riflessi da alabastro.

Delle decorazioni restano i capitelli, scolpiti con foglie e fiori fra cui spuntano mostri e figure umane. Sul portale principale, l'arco a ogiva mostra mostri e figure di sapore pagano, tanto che alcuni studiosi hanno pensato a un'origine antichissima della chiesa.

La chiesa nacque per le crociate. Verso il 1195 l'imperatore Enrico VI concesse il luogo all'Ordine Teutonico, e nel 1220 Ermanno di Salza, consigliere di Federico II, vi fece costruire un ospedale: i cavalieri diretti in Terra Santa trovavano qui sosta, rifornimenti e cure.

Furono loro a chiamarla Santa Maria "Alemanna", cioè dei tedeschi. Dell'ospedale resta solo un archetto ogivale con un frammento di muro vicino alle absidi.

Verso il 1485 i cavalieri lasciarono Messina e l'ospedale passò all'Arciconfraternita dei Rossi. Nel 1571 vi trovò ricovero un reduce spagnolo della battaglia di Lepanto: Miguel de Cervantes, che anni dopo avrebbe scritto il Don Chisciotte.

Poi vennero secoli difficili. Già nel 1606 chiesa e ospedale erano in abbandono; nel 1612 un fulmine danneggiò il tetto, il terremoto del 1783 rovinò la facciata e l'edificio finì a fare da bottega di fabbri, magazzino e deposito.

Il terremoto del 1908 invece la risparmiò. Fu il nuovo piano regolatore del 1911 a mutilarla: per le sue esigenze si demolì la facciata ovest e la chiesa fu accorciata.

Con i restauri del Novecento la facciata mancante è stata ricostruita in vetro, e la copertura è tornata in legno. La chiesa ha riaperto al pubblico nel 2001.

Da non perdere
• Le navate gotiche con le volte a crociera.
• I capitelli scolpiti.
• Il portale con le figure di mostri.

Lo sapevi?
• La chiesa si trova più in basso della strada: è al livello della città precedente al terremoto del 1908.