Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani

Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani

Via Cesare Battisti, 19. (Apri Mappa)

Descrizione

La Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani è una piccola chiesa medievale nel centro di Messina, fra via Garibaldi e via Cesare Battisti, e uno degli edifici più antichi della città. In un edificio raccolto mescola forme bizantine, arabe, normanne e romaniche.

La prima cosa che colpisce è il livello: la chiesa sta circa tre metri sotto la strada. Dopo il terremoto del 1908 le macerie furono spianate e il piano stradale si alzò, mentre la chiesa rimase all'altezza della Messina di prima.

Il lato più bello è quello delle absidi. Sopra il transetto si alza una piccola cupola cilindrica circondata da archetti ciechi su colonnine e strette finestre, in un vivace gioco di colori e geometrie.

All'esterno le colonne con eleganti capitelli sono collegate da archi bicolori intarsiati. Dentro, tre navate sobrie, divise da colonne con capitelli di gusto arabo-bizantino e archi a tutto sesto, danno subito un senso di raccoglimento.

Nell'abside centrale c'è un crocifisso del Cinquecento, mentre è tornata in chiesa una tela dell'Immacolata dipinta nel 1606 da Tomas Montella. Le opere maggiori, invece, sono altrove: una tavola dell'Annunciazione del 1505, con una veduta della città, è al Museo Regionale.

Le sue origini sono molto antiche. Si pensa che sorga sui resti di un tempio greco dedicato a Poseidone, poi trasformato in moschea al tempo degli emiri: lo farebbe credere un'iscrizione araba sugli stipiti del portale.

Fu rifatta sotto il re normanno Guglielmo II, nel XII secolo, quando stava dentro le mura del Castello a Mare, la fortezza accanto all'arsenale e al porto. Nel 1271 vi trovarono la loro prima casa i frati domenicani appena arrivati in Sicilia.

Con gli Aragonesi divenne cappella reale. Alla sua manutenzione andava gran parte dei diritti pagati dalle navi con bandiera aragonese che attraccavano a Messina: in pratica era il porto a pagare la chiesa del re.

Alla fine del Quattrocento vi si riunì la confraternita dei mercanti catalani, che le diede il nome e la arricchì di opere d'arte. La confraternita, la Nobile Arciconfraternita della Santissima Annunziata dei Catalani, ha sede qui ancora oggi.

Da non perdere
• Le absidi e la piccola cupola.
• Gli archi bicolori.
• L'interno a tre navate.

Lo sapevi?
• Un capolavoro di Polidoro da Caravaggio, l'Andata al Calvario, era in questa chiesa: dopo il terremoto del 1783 i Catalani lo donarono al re e oggi è al Museo di Capodimonte a Napoli.