Chiesa Concattedrale del Santissimo Salvatore

Chiesa Concattedrale del Santissimo Salvatore

Via San Giovanni Bosco, 22. (Apri Mappa)

Descrizione

La Concattedrale del Santissimo Salvatore è la seconda cattedrale di Messina, una chiesa del Novecento che custodisce un titolo antichissimo: quello dell'Archimandritato, l'istituzione che per secoli guidò i monasteri di rito greco di Sicilia e Calabria.

L'edificio, costruito tra il 1928 e il 1932, è un grande complesso a due piani con al centro la facciata della chiesa, dominata dalla statua di Cristo benedicente. Dentro, tre navate sono divise da colonne corinzie con stucchi di gusto barocco; la volta e gli affreschi furono restaurati dopo i bombardamenti della guerra. Accanto c'è l'oratorio salesiano.

La storia comincia con Ruggero il Normanno, che fondò un grande monastero basiliano sulla punta della penisola di San Raineri. Legata agli archimandriti, nel Quattrocento fiorì a Messina un'accademia di lingua greca, guidata anche dall'umanista Costantino Lascaris.

Il terremoto del 1908 distrusse il monastero, che intanto si era spostato dove oggi sorge il Museo regionale. L'arcivescovo Angelo Paino diede allora all'Archimandritato questa nuova sede, e dal 1943 al 1946, con il Duomo colpito dalle bombe, fu lei a fare da cattedrale.